Introduzione

Da dove vengono le informazioni che abbiamo usato per scrivere "Lumen. Chi ha nascosto le stelle?"? Ovviamente non le abbiamo inventate… ma allora come facciamo a essere certi che quello che abbiamo scritto è vero?

Cos’è una bibliografia?

Per distinguere tra informazioni vere, informazioni dubbie, incomplete o false, e informazioni che sono ancora oggetto di ricerca (e quindi sono ancora da confermare) dobbiamo fare riferimento a quello che dicono collettivamente gli scienziati. E gli scienziati spesso comunicano tramite gli “articoli” (talvolta chiamati in inglese “paper”).

Dove si trovano questi articoli? Nelle riviste! Non in quelle che possiamo trovare nelle edicole: in riviste scientifiche, pubblicate dalle università e dagli enti di ricerca.

E come fanno le riviste ad essere sicure che quello che un ricercatore dice è vero? Lo fanno leggere ad altri scienziati, senza rivelare loro l’autore del testo (per non farsi influenzare) che rilasciano una “recensione”, cioè danno la pagella al testo, e lo promuovono o lo bocciano. Le riviste che adottano questo metodo (chiamato “peer review”) spesso sono quelle più affidabili.

Alla base di tutto questo c'è il "metodo scientifico": un metodo di lavoro elaborato nei secoli che permette agli scienziati di formulare delle ipotesi, verificarle, e descrivere i propri esperimenti in maniera tale che (in teoria, almeno) chiunque possa replicarli e verificare da sé.

Riassumendo, la bibliografia è l’elenco degli articoli scientifici che abbiamo consultato, e di cui abbiamo usato le informazioni per scrivere questo libro.

Ma questi articoli sono tutti in inglese!!?

La maggior parte degli articoli scientifici nell’area STEM (scienza, tecnologia, ingegneria, matematica) è scritta in inglese. L’inglese infatti è, di fatto, la “lingua franca” della scienza (e anche del commercio). Usiamo l’inglese per farci capire da tutto il mondo, ed evitare di dover ricorrere alle traduzioni. Per questo la conoscenza dell’inglese è così importante, per chi vuole fare lo scienziato!

Come si legge un elemento della bibliografia?

Ecco un esempio:

Gaston, K.J., Duffy, J.P., Gaston, S. et al. Human alteration of natural light cycles: causes and ecological consequences. Oecologia 176, 917–931 (2014). https://doi.org/10.1007/s00442-014-3088-2

  • Gaston, K.J., Duffy, J.P., Gaston, S. et al.
    K. J. Gaston,  J. P. Duffy e S. Gaston sono i tre autori principali di questo articolo
  • et. al.
    significa, in latino “e altri”, cioè: ci sono altri autori che sono stati tralasciati per motivi di spazio
  • Human alteration of natural light cycles: causes and ecological consequences
    E’ il titolo del contributo.
  • Oecologia
    E’ il nome della rivista
  • 176
    E’ il numero di uscita.
  • 917–931
    Sono le pagine del volume in cui si trova questo articolo
  • (2014)
    E’ l’anno di uscita
  • https://doi.org/10.1007/s00442-014-3088-2
    E’ il DOI, che sta per digital object identifier, cioè identificativo digitale dell’oggetto. Ogni articolo dovrebbe averne uno, perché permette di ritrovare l’articolo in futuro in modo unico. E’ come il codice ISBN di un libro.

Bibliografia

Questa bibliografia è un po’ particolare: non potendo inserire i riferimenti direttamente nel testo di Lumen (sarebbe risultato poco leggibile) abbiamo deciso di riportare la bibliografia in due colonne: in quella di sinistra trovate il passaggio di testo a cui si riferiscono gli articoli della colonna di destra.

Testo nel volume “Lumen”Bibliografia
Pag. 5
“E anche noi, specie Homo sapiens, subiamo alcuni di questi effetti negativi.”

Gaston, K.J., Duffy, J.P., Gaston, S. et al. Human alteration of natural light cycles: causes and ecological consequences. Oecologia 176, 917–931 (2014).
https://doi.org/10.1007/s00442-014-3088-2

American Medical Association, Report of the Council on Science and Public Health. (2016)
https://www.ama-assn.org/sites/ama-assn.org/files/corp/media-browser/public/about-ama/councils/Council%20Reports/council-on-science-public-health/a16-csaph2.pdf

Pag. 6
“Solo negli anni Sessanta si decise di portare l’elettricità in tutte le case”
ENEL, Accesso all’energia elettrica, per tutti. 2022
https://www.enel.com/it/azienda/storie/articles/2022/05/60-anni-accesso-energia-elettrica
Pag. 10
“Rondini: se la luce è troppo intensa, rischiano di non dormire più la notte.”
Amichai, E., Kronfeld-Schor, N. Artificial Light at Night Promotes Activity Throughout the Night in Nesting Common Swifts (Apus apus). Sci Rep 9, 11052 (2019).
https://doi.org/10.1038/s41598-019-47544-3
Pag. 12
“Merlo: la luce artificiale  ... avvantaggia la nidiata”

Anja Russ, Terézia Lučeničová, Reinhard Klenke. Altered breeding biology of the European blackbird under artificial light at night. Journal of Avian Biology (2017). 
https://doi.org/10.1111/jav.01210

Menno Schilthuizen. Darwin va in città. Raffaello Cortina Editore (2021),

Pag. 13
“Uccelli smarriti”

Airam Rodríguez ,Graeme Burgan,Peter Dann,Roz Jessop,Juan J. Negro,Andre Chiaradia. Fatal Attraction of Short-Tailed Shearwaters to Artificial Lights. Plos One (2014) 
https://doi.org/10.1371/journal.pone.0110114

Rodríguez, Airam et. al. (2017). Seabird mortality induced by land‐based artificial lights. Conservation Biology. 31. 10.1111/cobi.12900.
http://dx.doi.org/10.1111/cobi.12900

Pag. 14
“Gli uccelli sono influenzati dall’intensità delle luci…”
Van Doren, B. M., Willard, D. E., Hennen, M., Horton, K. G., Stuber, E. F., Sheldon, D., Sivakumar, A. H., Wang, J., Farnsworth, A., & Winger, B. M. (2021). Drivers of fatal bird collisions in an urban center. Proceedings of the National Academy of Sciences of the United States of America, 118(24), Article e2101666118.
https://doi.org/10.1073/pnas.2101666118
Pag. 15
“Tribute in Light”, gli effetti negativi del monumento di luce in memoria dell’11 settembre sugli uccelli migratori

Van Doren, Benjamin & Horton, Kyle & Dokter, Adriaan & Klinck, Holger & Elbin, Susan & Farnsworth, Andrew. (2017). High-intensity urban light installation dramatically alters nocturnal bird migration. Proceedings of the National Academy of Sciences. 114.
https://doi.org/10.1073/pnas.1708574114


 

Pag. 18
Insetti: “basta tenere il proprio dorso sempre illuminato”
Fabian, S.T., Sondhi, Y., Allen, P.E. et al. Why flying insects gather at artificial light. Nat Commun 15, 689 (2024).
https://doi.org/10.1038/s41467-024-44785-3
Pag. 18
“Per questo motivo… vicino ai lampioni … l’ambiente si impoverirà.”
Knop, E., Zoller, L., Ryser, R. et al. Artificial light at night as a new threat to pollination. Nature 548, 206–209 (2017).
https://doi.org/10.1038/nature23288
Pag. 20
“Le lucciole sono ben visibili in una notte buia, ma i predatori imparano presto a evitarle.”
Tyler, John & MCKINNON, WILLIAM & Lord, Gwyn & Hilton, Philip. (2008). A defensive steroidal pyrone in the Glow‐worm Lampyris noctiluca L. (Coleoptera: Lampyridae). Physiological Entomology. 33. 167 - 170.
http://dx.doi.org/10.1111/j.1365-3032.2007.00610.x
Pag. 20
“Anche le larve possono emettere deboli lampi di luce di avvertimento, specialmente se disturbate.”

Novák, Martin. (2017). Redescription of immature stages of central European fireflies, Part 1: Lampyris noctiluca (Linnaeus, 1758) larva, pupa and notes on its biology (Coleoptera: Lampyridae: Lampyrinae). Zootaxa. 4247. 429.
https://doi.org/10.11646/zootaxa.4247.4.5

Chinery, 1998.Guida degli insetti d'Europa. Muzzio editore. ISBN: 8874130252

Pag. 20
“Con la luce artificiale, le lucciole possono confondersi, non ritrovarsi più a vicenda, o illuminarsi di meno.”
Elgert, C., Lehtonen, T.K., Kaitala, A. et al. The duration of artificial light defines sexual signalling in the common glow-worm. Behav Ecol Sociobiol 75, 154 (2021).
https://doi.org/10.1007/s00265-021-03093-2
Pag. 20
“Le lampade arancioni attraggono i maschi in volo, mentre quelle blu interferiscono con la luce delle femmine.”
Van den Broeck M, De Cock R, Van Dongen S, Matthysen E. Blinded by the Light: Artificial Light Lowers Mate Attraction Success in Female Glow-Worms (Lampyris noctiluca L.). Insects. 2021; 12(8):734.
https://doi.org/10.3390/insects12080734
Pag. 21
Codici luminosi
Floriano Papi (1969) LIGHT EMISSION, SEX ATTRACTION AND MALE FLASH DIALOGUES IN A FIREFLY, LUCIOLA LUSITANICA (CHARP.), Monitore Zoologico Italiano - Italian Journal of Zoology, 3:3, 135-184.
https://doi.org/10.1080/00269786.1969.10736139
Pag. 22
Pipistrelli e inquinamento luminoso
Debernardi, Paolo & Patriarca, Elena. (2010). Pipistrelli e inquinamento luminoso. 
http://www.centroregionalechirotteri.org/download/Inquinamentoluminoso.pdf
Pag. 22
“Alcune di queste specie… hanno imparato a cacciare le falene sotto i lampioni…”
Rydell, J. (1992). Exploitation of Insects around Streetlamps by Bats in Sweden. Functional Ecology, 6(6), 744–750.
https://doi.org/10.2307/2389972
Pag. 23
“Altri pipistrelli… non si abituano mai alla luce e la evitano.”
Lewanzik, D., & Voigt, C. C. (2014). Artificial light puts ecosystem services of frugivorous bats at risk. Journal of Applied Ecology, 51(2), 388–394.
https://doi.org/10.1111/1365-2664.12206
Pag. 28
“Anche gli animali acquatici possono essere influenzati dalla luce artificiale…”
Davies, Thomas & Duffy, James & Bennie, Jon & Gaston, Kevin. (2015). Stemming the Tide of Light Pollution Encroaching into Marine Protected Areas. Conservation Letters. 9. 10.1111/conl.12191. 
Pag. 28
“Tartarughe marine: … Se non c’è luna, i lampioni e la luce artificiale le disorientano e le guidano nella direzione sbagliata.”
Truscott, Zoe & Booth, David & Limpus, Colin. (2017). The effect of on-shore light pollution on sea-turtle hatchlings commencing their off-shore swim. Wildlife Research. 44. 
https://doi.org/10.1071/WR16143
Pag. 29
“Pesce pagliaccio: … le uova del pesce pagliaccio non si schiudono, se sono illuminate dalla luce artificiale”
Truscott Zoe, Booth David T., Limpus Colin J. (2017) The effect of on-shore light pollution on sea-turtle hatchlings commencing their off-shore swim. Wildlife Research 44, 127-134.
https://doi.org/10.1071/WR16143
Pag. 32
“Sotto la luce dei lampioni i fiori di cardo giallastro ricevono molte meno visite da parte degli impollinatori notturni.”
Knop, E., Zoller, L., Ryser, R. et al. Artificial light at night as a new threat to pollination. Nature 548, 206–209 (2017).
https://doi.org/10.1038/nature23288
Pag. 33
“Gli alberi illuminati dalla luce dei lampioni tendono a produrre foglie più a lungo e a perderle più tardi rispetto a quelli che restano al buio.“
Lin Meng, Yuyu Zhou, Miguel O Román, Eleanor C Stokes, Zhuosen Wang, Ghassem R Asrar, Jiafu Mao, Andrew D Richardson, Lianhong Gu, Yiming Wang, Artificial light at night: an underappreciated effect on phenology of deciduous woody plants, PNAS Nexus, Volume 1, Issue 2, May 2022, pgac046,
https://doi.org/10.1093/pnasnexus/pgac046
Pag. 32
“la stagione … delle allergie … in città è più lunga”
Sapkota A, Dong Y, Li L, et al. Association Between Changes in Timing of Spring Onset and Asthma Hospitalization in Maryland. JAMA Netw Open. 2020;3(7):e207551. Published 2020 Jul 1.
https://doi.org/10.1001%2Fjamanetworkopen.2020.7551