15/10/2018

Sviolinata

di Danio Miserocchi

La collezione di notizie sul ragno violino va oltre la semplice idea di articolo per diventare puro concentrato di stile. Come per gli arredi, gli accessori per la body care, la cura nella selezione e nella lavorazione delle notizie per intercettare i trend globali e reinterpretare, secondo le ultime tendenze, però allarmistiche, l’autentico spirito “fashion” sì, ma della paura.

C’è poco da dire, va di moda uccidere ragni, i primi che capitano, leggendo la prima pagina internet che capita, diventata tale magari proprio grazie ad errori cumulati.

E così, mi ritrovo a rispondere ad amici e conoscenti e sconosciuti, i quali mi presentano le foto di immancabili ragni di grossa taglia spiaccicati, per sapere se erano ragni violino.

Chi ne fa le spese è un ragno abbastanza grosso, che si può trovare in casa, la Zoropsis spinimana.

Semplicemente, non si assomigliano, e Zoropsis morde solo se ci si avvicina, a contatto, ad una femmina a guardia delle uova. I maschi vagano, ed anche i nostri pensieri, finché non mettiamo le dita a contatto con il tegame sul fuoco. Non sempre si riesce ad essere abbastanza attenti, già.

Vogliamo davvero credere che esista un ragno che, in ogni momento del giorno e della notte, moderna nemesi dell’umanità, trama nell’ombra di una mensola?

La realtà è ben diversa, ed il ragno violino, alias Loxosceles rufescens, abitante di case nelle aree mediterranee da sempre, è piccolo, gracile e bruno, con un vago disegno sul prosoma, cioè la parte anteriore del corpo.

Esistono molte persone che ne hanno in casa diversi esemplari, senza mai avere avuto problemi, forse non sono mai stati morsi, o forse ne sono totalmente insensibili, ed altre che purtroppo ne sono assai sensibili ai morsi.

Ci sono diverse specie che provocano pomfi prurulenti e dolorosi, dai nomi poco raccomadabili, come i papataci, le trombicule, i simulidi, e magari capitano anche piuttosto di rado, per cui, la regola d’oro è non cedere al panico, ma informarsi bene.

Chi abita in Trentino, per esempio, neanche si dovrebbe porre la domanda sul ragno violino troppo spesso, dato che non esistono segnalazioni ufficiali.

Più seriamente, nel dubbio, sempre meglio non azzardare cure fai da te, ma senza pretendere che il nostro medico di base sia un esperto conoscitore di ragni.

I morsi dei ragni, seppur rari, sono possibili, e sono riconoscibili dai due buchini, lasciati dalle due zanne del ragno: i cheliceri.

Tutti i ragni, tranne gli appartenenti alla famiglia degli Uloboridi, sono dotati di ghiandole velenifere, e la reale pericolosità dei ragni è un tema sempre in voga, da considerare anche in funzione della lunghezza dei cheliceri: se il ragno violino possiede un veleno attivo, che causa un effetto necrotico sui tessuti umani, dipende chiaramente dalla sua nicchia ecologica, legata a quali insetti sono le sue prede: gli umani sono qualcosa di grosso, di indefinibile e di sicuro pericoloso per i ragni, i quali, mica sono cattivi… fanno soltanto il loro mestiere di predatori.

Forse non tutti si fanno aiutare dai ragni, in casa, per sgominare legioni di zanzare assetate di sangue, ma i ragni sono tanti, sono diversi tra loro, ed a cercar bene, quasi tutti possono trovare almeno simpatico, ad esempio, il personaggio di Lucas the Spider.

Attenzione però a non fermarsi alla fantasia: i ragni, che siano violino, sacco, botola o granchio o palombaro, sono pur sempre animali, come tanti altri, e molto piccoli in confronto a noi, che se ne stanno tranquilli se non vengono disturbati.

Esistono animali più pericolosi, e non sono gli orsi, ma i calabroni, eppure quest’anno non vanno tanto di moda… lo sanno già tutti… tranne il ragno vespa.

 

Foto: Loxosceles rufescens (Ragno violino) Di Luis Fernández García

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