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L'ispirazione e il bosco

Un pensiero su uno dei miei luoghi di ispirazione preferiti e sulle illustrazioni in stoffa per Cocai Design

Se penso alla mia infanzia, le prime immagini sono di orto e bosco. Del bosco non mi appaiono immagini unitarie, ma frammenti: di sole, di foglie, di cortecce... dettagli, ombre di animali che penso di aver visto. Poi l'odore inconfondibile di muschio e di funghi, e il rumore dei passi. Il bosco non appare come un'unica immagine fissa e immobile: il bosco è sempre in movimento, ricco di riflessi, ombre cangianti, cose che sembrano altre cose.

Ora mi trovo spesso a disegnare il bosco e credo che questo soggetto non vada rappresentato attraverso la pittura di alberi massicci, con campiture piene di colore. L'illustrazione del bosco deve essere fluida, semitrasparente, in cui i piani e tutti i soggetti (animali compresi) si sovrappongono e interagiscono tra loro. L'acrilico acquerellato è la tecnica che preferisco per questo tipo di illustrazioni.

Le velature e gli strati si possono sovrapporre facilmente. I tanti livelli, uno sopra l'altro, riescono a conferire profondità all'illustrazione, rendendola evocativa, senza appesantirla.

La maggior parte delle volte che vediamo un bosco lo percepiamo in movimento, cioè camminando, anche per questo l'illustrazione non può essere unitaria. Per questo mi vengono in aiuto i tagli e le strisce di stoffa. Dopo la scansione l'illustrazione infatti viene tagliata e ricomposta in un insieme di pannelli che non coincidono tra loro.

Vorrei che sulle mie illustrazioni boschive l'occhio riposasse e vagasse allo stesso tempo, come quando in un bosco vero si respira, si riposa ma si è comunque sempre alla ricerca.